Cause, sintomi e conseguenze della malattia parodontale (o piorrea)

Dal sanguinamento della gengiva alla mobilità dentale. Leggi l’articolo per conoscere cause e fasi della malattia parodontale.

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Fin da piccoli ci insegnano a non ignorare i segnali del nostro corpo perché il primo medico di noi stessi siamo proprio noi. Monitorare i segnali che ci manda è fondamentale, ma ancora di più sottoporsi ai controlli specialistici in seguito all’individuazione di qualcosa che non va.

Quando si tratta del cavo orale a quali segnali bisogna far scattare il campanello di allarme?

In linea generale tutto quello che compare rapidamente e persiste nel tempo, ad esempio l’insorgere di un’afta isolata generalmente non è preoccupante, ma una serie di afte continue potrebbe essere indizio di una stomatite aftosa ricorrente.

Non perdere d’occhio le gengive!

Un fattore che invece non bisogna mai prendere sottogamba è l’infiammazione gengivale: questo disturbo si sviluppa spesso associato a dolore, rigonfiamento e sanguinamento gengivale. Ci sono molte credenze popolari sulla gengivite, consigli casalinghi poco efficaci o addirittura dannosi.

In realtà, quando ci si accorge di questo sintomo, l’unico provvedimento da prendere è quello di prenotare una visita di controllo dal vostro dentista di fiducia, il quale, analizzando le cause infiammatorie, valuterà il trattamento da seguire per gestire al meglio la situazione del vostro cavo orale.

Molto probabilmente la causa dell’infiammazione sarà una delle seguenti:

  • scorretta igiene orale: lavarsi i denti tre volte al giorno non è sufficiente se non si utilizza una tecnica efficace e se non si usa correttamente il filo interdentale o lo scovolino. Inoltre, è fondamentale eseguire una seduta di igiene professionale ogni 6 mesi;
  • tasche parodontali: a causa della formazione della placca, è possibile che il solco gengivale intorno al dente si scolli lasciando terreno fertile ai depositi di placca e tartaro dovuti alla masticazione e alla proliferazione batterica;
  • parodontite: la gengivite è il primo sintomo e stadio di ciò che può evolvere in parodontite, una grave patologia che, senza una cura adeguata, può arrivare a causare la perdita dei propri denti naturali o degli impianti (perimplantite).

Ignorare la gengivite può portare ad una grave conseguenza, la malattia parodontale. Questa patologia (anche conosciuta come parodontite o piorrea), si sviluppa a partire dai batteri residui, non correttamente rimossi, e può essere facilitata dalla presenza di stress e tabagismo.

L’infiammazione, infatti, con l’avanzare del tempo non si limiterà solo alle gengive: evolvendosi, andrà a danneggiare in modo irreversibile il parodonto profondo composto da:

  • cemento radicolare
  • osso alveolare
  • legamento parodontale

causando:

1- retrazione gengivale (si presenta soprattutto nei casi di gengive sottili);

2- riassorbimento osseo e perdita del sostegno degli elementi;

3- conseguente mobilità e spostamento dentale;

4- possibilità di ascesso;

6- perdita di uno o più elementi.

L’importanza delle cure adeguate…

 

Nel trattamento della malattia parodontale, solitamente si interviene con la terapia causale, un trattamento che si costituisce di una serie di sedute di igiene professionale specifiche. Lo scopo è quello di eliminare l’infiammazione dei tessuti attraverso levigature radicolari e terapia laser.

In situazioni più avanzate sarà necessario ricorrere alla chirurgia, come nei casi in cui risulta necessario rigenerare il volume osseo o rimodellare la forma o lo spessore delle gengive.

 

 

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